Scarabei stercorari, pile e motorini!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Continuano le avventure robotiche del gruppo del martedì pomeriggio!

Prima di ripartire con la stampa 3D ci siamo dedicati al tinkering, esplorando gli abissi, usando Makey Makey e costruendo scarabei stercorari con l’aiuto di spazzolini da denti, pile e piccoli motorini vibranti.

Come al solito, per prima cosa, ci siamo concentrati sulla progettazione dell’attività:

Come vivono gli scarabei stercorari e perché si chiamano così? Ne abbiamo parlato raccontando la storia contenuta nel libro “I fili invisibili della natura” dell’entomologo Gianumberto Accinelli e ognuno ha disegnato la sua personale interpretazione della vita di questi coleotteri.

Poi, utilizzando materiali semplici e di recupero, come le testine degli spazzolini da denti e le paillettes, abbiamo costruito tanti piccoli scarabei, dotati di un mini motorino e di una pila a bottone che ne garantissero il movimento.

 

Un hula hoop sul pavimento per delimitare lo spazio della corsa e via a spingere piccole palline colorate come se fossero sterco 🙂

Se siete interessati a conoscere meglio dove, per esempio, acquistare i materiali migliori per riprodurre i laboratori che proponiamo scriveteci pure a info@madlab2.it, saremo felici di condividere le nostre scelte!