We make it: il decoro del porta calamaio

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Eccoci con un We Make It tutto dedicato al restauro delle opere d’arte!

Qualche settimana fa è venuta a trovarci Annalisa Demelas, restauratrice genovese che si occupa di diversi supporti (legno, tela, metallo…) e differenti tipologie di opere (casse processionali, quadri, oggetti d’arredo…).

La sua richiesta riguardava una parte di decorazione mancante da un porta calamaio metallico, interamente dorato. I due fregi fitomorfi, molto piccoli (circa 3 cm complessivi) e piuttosto semplici, rappresentavano una sorta di calice foglioso con bocciolo e andavano a ricoprire alternatamente tutto il perimetro superiore del piano, ripetendosi più volte.

calamaio 1

Abbiamo quindi deciso di provare a realizzare i due pezzi mancanti usando la stampante a filamento con massima risoluzione (0.05 mm) e lasciando aperta la possibilità di riprodurli in resina in un secondo momento, qualora i risultati ottenuti, soprattutto per quanto riguarda il livello di dettaglio, non ci avessero soddisfatto al primo colpo.

Abbiamo ridisegnato le sagome a mano, senza fotogrammetria o scansione 3D, ma semplicemente scattando qualche foto, ridimensionandole e utilizzandole come guida per modellare e scolpire con l’uso del software Blender.
Ecco una foto delle due mini stampe:

Confrontandoci con la restauratrice abbiamo deciso di mantenere la tecnica di stampa a filamento, in quanto i pezzi verranno poi dorati e ricollocati e, probabilmente, il processo di doratura beneficerà della superficie leggermente scabrosa della stampa fdm.

Nelle prossima immagine vi mostriamo i due decori riposizionati sul porta calamaio, pre doratura:

Ora non ci resta che aspettare le fine del lavoro per vedere il risultato definitivo.
Nel frattempo vi diamo appuntamento qui sul blog per il prossimo articolo!